martedì 27 febbraio 2024
Esiste, Esistiamo ❤️
La vita è movimento, la vita è acqua. E se c'è movimento, e se c'è acqua - ed allora c'è vita - significa che dev'esserci, c'è per forza, speranza. E se c'è speranza significa che esiste l'amore
giovedì 22 febbraio 2024
Qui Ed Ora, Prima Della Pioggia
Quell'istante di vento, prima della pioggia. Occuparsi e non pre-occuparsi. Vivere il "qui ed ora" - altrimenti si fugge e sfugge la vita - nella luce, cercandola, c'è sempre, facendola crescere dentro l'anima, portandola nell'umanità. Cammino ed allenamento continui, non si arriva mai del tutto. In quel "non tutto" sta la speranza.
Il Mondo È Cinico? Dipende Da Te
Il mondo è cinico? Può darsi, chissà.
Ma il mondo forse non esiste, esiste ciò che personalmente ne percepisco: e ciò che ne percepisco viene da dentro, ed allora se il mio cuore sorride e si apre al bene della vita - nonostante la vita - allora il mondo non sarà cinico, almeno...non lo sarà il mondo che costruisco, cioè le relazioni che costruisco...
lunedì 19 febbraio 2024
Speranza e Radici
Impegnato nel servire un po' ovunque, quando è possibile farlo e c'è disponibilità, come è nella comunità in cui vivo, come è stato nei due tirocini
Del corso di operatore sanitario avrò l'esame finale a fine Marzo.
Prosegue poi il mio cammino di psico-spiritualità con un sacerdote - psicologo (di riconosciuta statura umana, spirituale, professionale) con cui mi incontro periodicamente a , proprio accanto a piazza Duomo. Un cammino di rielaborazione e di rilettura di quello che sto vivendo in questo periodo d'incertezza. Che mi sta facendo crescere umanamente, spiritualmente, nella fede.
Ovunque vada mi par proprio di portare "molto", in termini di energie, intellettuali, esperienziali, spirituali, umane, e di farlo proprio a partire dalla vicinanza con chi è particolarmente ferito. Questo colpisce ma anche, a volte, inquieta: come se rompessi o comunque mettessi in discussione "piccoli" equilibri (intendendo x questi ultimi degli "equilibri" che sono tutt' altro che equilibrati... ma piuttosto insani, mondani, a volte anche tossici e più vicini alla morte ed alla prigionia, che alla vita ed alla libertà).
Sto realizzando che la mondanità, come la definisce Papa Francesco, sia una delle povertà peggiori, e che non fa distinzioni sociali, di visioni culturali, politiche, ed anche di Chiesa. Beninteso, cercare un certo benessere è legittimo, anche giusto e buono, ma senza una radice e visione di fede, nello spirito, nell"umanità" - correndo dietro alle logiche del mondo, del consumismo – il rischio è di diventare trottole impazzite, alla deriva.
O c'è lo spirito - e viviamo e ci innalziamo con esso - oppure...si scade, scadiamo.
Personalmente cammino nell'incertezza, verso il futuro, ma con sempre maggior consapevolezza su di me, sul mondo, ed anche, mi pare, sul mio essere "scomodo" cristiano, cioè portatore di quella fede in Cristo, che sta nell’ “essere nel mondo ma di non essere del mondo”, che sta nell’appartenere, o meglio nel desiderio di appartenervi, ad un bene, ad una giustizia, e ad un riscatto, più grandi, a quell’ appartenere cioè alla Resurrezione e ad un "mondo nuovo" che provo a vivere e far crescere in me - tra tante fatiche, contraddizioni, a volte anche ritorni indietro
- eppoi fuori da me...senza pretese, perchè il mondo vive nella mondanità.
A metà Aprile parto (torno) in Etiopia, terra-radice, a me tanto cara ed amata, sempre in strutture missionarie, come appoggio.
Ma sarò libero di proseguire i miei contatti e le relazioni costruite- in costruzione- che potrebbero aiutarmi nello stare giù stabilmente, anche al di fuori di congregazioni religiose, visto anche che le Congregazioni...non so che futuro possano avere...
Sarò giù per almeno un mese, poi rientro dai comboniani a Rebbio, sperando poi di iniziare a lavorare (obiettivo sul piccolo medio termine è arrivare a 20 anni di contributi...me ne mancano 15 settimane...poco meno di 4 mesi), sperando in un ambito socio- educativo... più che sanitario...che è ambiente particolarmente difficile in questo periodo storico (ho cmq superato entrambi i tirocini, uno in RSA, l'altro in ospedale Valduce in Como città).
Chissà, se invecchiero'... e passerò vecchiaia in Africa potrei viverci anche dignitosamente con una pensione minima..
Un caro saluto, a presto😌🙏
Giuseppe
domenica 7 gennaio 2024
Melkam Genna, Buon Natale Etiopia, Terra Misteriosa, Delle Origini
Un pensiero (una preghiera x chi vuole), vi chiedo, x il mondo "cugino" del cattolicesimo, quello ortodosso, copto in particolare, che oggi celebra il Santo Natale. X l Etiopia in particolare, terra martoriata e sull'orlo del baratro di una guerra ancor più estesa, dopo quella del Tigray che ha provocato, stime UN, quasi mezzo milione di morti nei due anni in cui si è combattuto (truppe federali contro esercito di liberazione del Tigray, con un accordo di pace siglato in SudAfrica poco meno di un anno fa)... Terra che x me è madre, Matria, in cui tornerò quanto prima, a Dio piacendo.Terra da cui, come esseri umani, siamo "partiti" nel cammino (scienziati ed antropologi questo dicono, riferendosi ai ritrovamenti, come quello della nostra antenata "Lucy"🐵, avvenuti nella Rift Valley etiopica), da cui "proveniamo" come origine semitica ( l'amarico, lingua ufficiale dell'Etiopia, e' lingua semitica come lo sono l'ebraico e l'arabo, come lo era l'aramaico...lingua di Gesù di Nazareth), ed abramitica, quella delle 3 religioni monoteiste...ebraismo, cristianesimo, islam hanno origine antichissime in Etiopia, fin dai loro albori... Il regno di Axum è stato il primo regno cristiano nella storia, i Falascia o Beta Israel ( ebrei etiopi) sono ebrei di tradizione tra la più antica ( consigliato è il film "Vai e Vivrai" che narra la storia di un ebreo etiope "de-portato", insieme a migliaia e migliaia di etiopi, in Israele attraverso l'operazione "Mose" e "Salomone" del Mossad e dell'esercito d'Israele negli anni 80... a proposito...nell'IDF/Tzahal - l'esercito dalla stella di David, come nella società israeliana del resto, non sono pochi le donne e gli uomini, di color ebano...ecco, i falascia, Beta Israel...)
ed infine l'Islam ( la più "giovane" tra le 3 religioni abramitiche), che già dai tempi del profeta Maometto, si era espanso oltre la penisola arabica, oltre il Mar Rosso, arrivando sulle coste del Corno d'Africa. Harar, città etiope non lontana dal Mar Rosso - celebre anche perché uno dei più grandi scrittori francesi, Arthur Rimbaud, ci visse x molti anni- è quarta città Santa per l'Islam (dopo Mecca, Medina e Gerusalemme).
Terra- radice, di un'umanità e spiritualità rare, che "colpiscono", "commuovono", "aprono", "convertono". Con un'anima profonda e contemplativa. Allora Melkan Genna! Dove Melkam in amarico significa Buono e Genna... Natale, ma anche "non ancora" ....l'attesa, la speranza della Luce.
Il mondo e'ancora pieno di tenebre e di distruzione, ma c'e' una luce che è pronta a nascere.
Buon Natale!
Giuseppe
giovedì 28 dicembre 2023
Ultimo Dì Di Tirocinio Ospedaliero E La Scommessa Su Dio.
Concluso oggi tirocinio in ospedale Valduce di Como: e' stata, non lo nascondo, un'esperienza faticosa, in un ambiente non poco affaticato. Il contesto sanitario soffre ovunque, di una sofferenza strutturale, in cui a "pesare" sono soprattutto i tagli economici e di bilancio, con il conseguente sottodimensionamento del personale, che nelle zone di confine con la Svizzera - paese che garantisce anche tripli salari per chi oltrepassa la frontiera per lavorare in ambienti sanitari come infermiere/ operatore sanitario- costituisce vera e propria emergenza.
E Como, oltre ad esserlo - città di confine italo/elvetico -mi pare porti già con sé fatiche profonde, credo anche antropologiche, storiche, che ne fanno, a mio sentire, un luogo non facile alle relazioni, anche diffidente. Sarà la morfologia di un territorio-conca, tra lago e montagne, che si "separa" da ciò che ne è fuori, sarà una certa storica separazione/ opposizione, di potere, militare, religiosa (intendendo per quest' ultima l'appartenenza ad una sua diocesi, che ha anche combattuto con quella ambrosiana nella guerra decennale di fine 1100) dalla vicina (ed aperta) Milano, che peraltro ha sempre cercato di "inglobarla", sarà l'essere luogo di transito su una via verso una frontiera, vicina quella geografica - amministrativa (Ponte Chiasso-Chiasso), un po' più a nord quella culturale-linguistica (al di là del Passo del San Gottardo, ad Andermatt, canton Uri, la lingua ufficiale è quella tedesca), ad averla forgiata in questo modo. D'altronde l'ambiente forgia l'animo, l'ambiente (antropologico/storico/culturale/ familiare) consegna bellezze, carismi, ma anche ferite profonde, che a volte neanche si vedono o che si vogliono vedere.
Lo concludo oggi, il servizio al Valduce, accompagnando una salma di un uomo di mezza età, dal sesto piano, reparto cardiologia- il luogo dove ho trascorso una buona parte del tempo negli ultimi due mesi, in cui quell'uomo stamattina alle 5 è "passato via da questa vita " - al seminterrato, in cui giacciono le salme (quattro nella giornata di oggi) in attesa delle pompe funebri.
Le grida di disperazione dei parenti - compresa la madre- del defunto, sono per me echi che compongono ciò che sento essere nel mio cammino, una scommessa su Dio, come nella celebre "scommessa" di Pascal, vale a dire quel puntare su Dio, sulla vita eterna che è nel suo amore, puntare sullo spirito, perché la carne, oltre che debole, si consuma velocemente, passa, finisce, scompare.
Polvere siamo, polvere ritorniamo: "Memento, homo, quia pulvis es, et in pulverem reverteris" dal lat."Ricordati, uomo, che polvere sei e in polvere ritornerai".
Siamo polvere, terra, argilla, ma se ci lasciamo plasmare dalle mani di Dio diventiamo una meraviglia, "Siamo polvere nell’universo. Ma siamo polvere amata da Dio" come ricorda Papa Francesco; ricordando, ricordandoci, di vivere in pienezza, ossia nell'apertura a relazioni sane e di cura, nella consapevolezza, nella generosità e disponibilità al prossimo, nella gratitudine, nell'amore in definitiva, in ogni istante che ci è concesso (se esiste l'amore allora esiste Dio" citando ancora Pascal).
Ps: Non ho mai rivendicato, non avrebbe senso per me, il mio essere nato e cresciuto a Milano, città che ho sempre trovato un pò claustrofobica, così com'e' cementificata, però ringrazio Milano per la sua apertura di cui mi sono impregnato, e che porto con me, ovunque andrò.
Ps 2: un raffronto che forse non ha senso, oppure chissà, la Diocesi Di Milano ha avuto come guida piu' longeva quella del Cardinal Martini, profeta della Chiesa e dell'universalità della Chiesa, mentre quella di Como ha avuto come guida, tra le più longeve, quella del Vescovo Maggiolini, più e meno vicino, se non anche ispiratore, di movimenti identitari, di rivendicazione localistica e separatistica,
che ci sia una relazione?
Un caro saluto.
Giuseppe Mantegazza
Alessandro Maggiolini il 19 marzo 1990 è insediato a Vescovo di Como. Rimase alla guida della diocesi lariana per quasi 18 anni, fino al 2006
Carlo Maria Martini, Gesuita, è insediato all' Arcidiocesi di Milano il 6 Gennaio 1980. Rimase in carico fino al 2002
sabato 23 dicembre 2023
Miracolo Di Natale, Buona Nascita.
Per secoli l'affresco di Piero Della Francesca "Madonna del parto" (foto in allegato) e' stato cosiderato un'immagine scomoda e inadeguata del miracolo di Natale. Invece non conosco immagine piu' toccante dove l'apprensione, il coraggio e la dignita' della partoriente sono rappresentati meglio. Genna in amarico (lingua semitica della cara ed amata Etiopia) significa Natale, ma anche "non ancora" . Il mondo e' ancora pieno di dolore e distruzione, ma c'e' una speranza dopo ogni travaglio...buon cammino
Giuseppe
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